L’MDMA, è universalmente noto tra i suoi assuntori come “ecstasy”, anche se, con informazioni più precise, i ricercatori hanno determinato e che molte pasticche di “ecstasy” non contengono solo MDMA, ma anche combinazioni di questa con altre sostanze che possono essere ulteriormente dannose, se non letali.
L’ecstasy o MDMA è una droga illegale che agisce come uno stimolante e in più produce effetti psichedelici, come la distorsione della percezione del tempo e una maggiore percezione e piacere nelle sensazioni tattili.
È una sostanza sintetica di cui l'abbreviazione MDMA deriva dal suo nome chimico (3,4-metilene-diossi-N-metil-anfetamina). Sebbene, dalle nostre informazioni, sappiamo che l’ecstasy o MDMA stimoli il sistema cardiovascolare e che il termine anfetamina sia presente nella sua formula, questa droga non fa parte della famiglia delle anfetamine.
Per la sua prerogativa di modificare le capacità sensoriali e lo stato di coscienza, fino a poco tempo fa lo si classificava tra gli allucinogeni, ma dal 1983 l’ecstasy o veniva classificato tra gli entactogeni. Tali sostanze modificano lo stato di coscienza, disinibiscono l'individuo a livello emozionale e danno la sensazione di valorizzare la coscienza di sé eliminando le barriere a livello comunicativo. Infatti, dagli ambulatori degli psicanalisti, dai quali venne usato come strumento per vincere le difficoltà di comunicazione tra terapista e paziente negli anni ‘70, l’ecstasy MDMA ben presto si diffuse nei rave party e nelle discoteche di tutto il mondo trovando in esse l'habitat ideale di spaccio e di abuso.
Dalle informazioni diffuse sull’ecstasy o MDMA, questa droga ha acquisito l’ingannevole reputazione di droga "sicura"; ormai il suo uso riguarda una più ampia scena e viene assunto da persone di tutti i ceti sociali. Secondo un sondaggio effettuato negli USA nel 2004 sull'uso di droghe e la salute, è emerso che più di 11 milioni di persone avevano usato l’ecstasy o MDMA almeno una volta.
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